Come arredare la cucina
Arredare la cucina è un’operazione piuttosto complessa, perché prevede comporre in senso pratico molti elementi, ciascuno con funzioni diverse, in più, con una buona attenzione al risultato estetico di Design.
Un bell’arredamento della casa è una composizione di elementi abbinati tra loro nelle giuste quantità di materiali, colori, forme e stili, e va studiato nel suo insieme. E questo si ottiene attraverso il Progetto.
Senza lo studio generale dato dal progetto, si rischia di non ottenere un risultato di Design, anche se vengono inseriti mobili di costosi marchi.
Un arredamento studiato e armonioso, con quel tocco di diversità e piacevolezza che ti fa stupire, come le case sulle riviste e sui blog di arredamento, si può invece ottenere con l’attenta combinazione anche di arredi e complementi a basso costo, scelti negli stores o centri fai da te.
Analizziamo tutti gli elementi che compongono la cucina tenendo sempre presente il concetto di “visione d’ insieme” che ho appena espresso.
Gli elementi d’arredo della cucina
Basi e pensili
Principalmente, la cucina deve essere pensata come un ambiente comodo, dove potersi muovere liberamente senza impedimenti, dove avere tutto ciò che è indispensabile per assolvere alle sue funzioni è in sicurezza. Oltre a funzionalità e sicurezza, poi, a questo ambiente molto sfruttato nella quotidianità, va assicurato un risultato estetico che lo renda davvero unico. Per prima cosa va scelto lo Stile, anche perché questo determinerà l’intera composizione. Prima di tutto vanno scelti basi e pensili, i loro materiali, le finiture e lo stile.
Ogni Stile è caratterizzato da materiali, forme e colori suoi propri, ma anche dalla quantità più o meno abbondante di elementi e dalla loro composizione più o meno simmetrica. In una cucina in Stile moderno i moduli dovranno essere tutti della stessa larghezza, per basi e pensili, di 60 centimetri. Questo permetterà di ottenere l’effetto design lineare che colpisce rende studiata la composizione.
Il venditore troppo spesso non segue alcun criterio della vera progettazione d’interni e assembla elementi di dimensioni diverse, con un risultato per niente armonioso. Una soluzione confusa, con elementi di larghezze 30, 45, 60 e 80, tutti mescolati tra loro, genera confusione e cattivo gusto.
Una composizione con moduli da cm 60, invece, risulta di buon gusto e regala una piacevole sensazione di Design.
Per una cucina in Stile classico, country, shabby chic o industrial questa regola non è così rigida. In questi stili, infatti, spesso si usano elementi vecchi riadattati, di epoche passate, con misure diverse tra loro, per natura. Questa mescolanza si ripercuote sulle composizioni che ricalcano questi stili, create con elementi industriali. Va comunque studiata una composizione che crei armonia estetica tra le finiture e decorazioni delle ante.
Tipologie di ante
Per le ante esiste un vasto assortimento di finiture, che va dal legno in moltissime essenze, al laminato in tutti i colori, alle laccature lucide, opache, decapato e a poro aperto, metalli come acciaio inox e alluminio, vetro e altre novità che la ricerca delle Aziende propone quasi ogni anno, in occasione delle Fiere di settore. Negli ultimi anni viene proposto l’effetto cemento, molto moderno e piacevole.
La lavorazione delle ante, poi, varia da lisce a quelle con telaio più o meno evidente.
Le maniglie
L’assortimento è vasto, sia di maniglie che di soluzioni che non le prevedono, in tutti gli stili. Proposte di ante senza maniglia ce ne sono e piacevoli, che accentuano la linearità dei mobili, adatte soprattutto allo stile moderno, da quello più tranquillo all’estremo.
Piani lavoro/top
Al di là della vasta gamma di marmi, acciaio inox e laminati proposti per i top delle cucine, esiste un mondo fatto di ricerca tecnica approfondita da parte delle Aziende su materiali sintetici e naturali, impastati con resine.
Presentano una particolare resistenza al calore, agli urti e alle macchie, oltre a rese estetiche estremamente gradevoli. Interessanti per la praticità, durata e resistenza all’usura ma anche per un’attenzione all’aspetto ecologico che, con il risparmio di materiali naturali, incontra ormai la sensibilità delle persone. Se negli anni passati si sono usati molto piani lavoro di spessori alti -dai 4 ai 6 centimetri- la nuova tendenza vede spessori o ancora più alti o molto bassi, da 2 centimetri, se non addirittura 1, a seconda della lavorabilità del materiale.
Alcune proposte hanno un forte un impatto di Design.
Schienale/para schizzi
Lo schienale per molti è una zona delicata, specie per chi cucina molto e ha il problema di produrre schizzi. Vale anche in questo caso il discorso di scegliere liberamente quello che più piace e più si adatta perché tutti i materiali vengono ormai trattati per resistere ed essere puliti velocemente, perfino il legno. Ovviamente deve essere sempre ben abbinato e mai banale, per dare il giusto arricchimento a tutta la realizzazione.
Zoccolo
È un elemento dalla duplice funzione:
- una estetica, di rifinitura del blocco cucina e va scelto ben abbinato allo stile e materiale,
- e una funzione pratica perché, essendo removibile, permette di pulire comodamente la zona sotto le basi, oltre ad un facile accesso a cavi elettrici e tubi.
Da un po’ di tempo viene proposto anche con nuove funzioni: cassetti che permettono un maggior contenimento, una comoda scaletta estraibile all’occorrenza per raggiungere i pensili alti oppure. O, al contrario, lo zoccolo può non esserci, come nelle cucine con basi sospese.
Gli elettrodomestici della cucina
Nella scelta della cucina, gli elettrodomestici possiamo dire comportino circa la metà dell’impegno di tutta la realizzazione, in senso funzionale e anche economico.
Sono nati per semplificare le nostre operazioni quotidiane e una scelta accurata garantisce un ottimo risultato in termini di funzionalità, risparmio e Design.
Piano cottura e lavello
Sono due elementi che devono andare d’accordo, quindi stile, dimensioni e materiali devono essere ben abbinati tra loro.
Materiale e colore uguali di piano cottura e fuochi è l’ideale, come nel caso dell’acciaio, che andrà scelto in entrambe o satinato o lucido.
Nel caso non possibile averli nello stesso identico materiale come, per esempio, lavello in ceramica o piano cottura smaltato perché in ceramica non viene prodotto, si sceglierà lo stesso colore.
Anche la forma e lo stile avranno la loro influenza, ma materiale o colore sono già un buon inizio per un bel risultato.
La cappa
Cappa sì o cappa no? Questo elemento o lo si ama o lo si odia.
Che la inseriamo o meno ha un impatto estetico notevole in tutta la composizione: in entrambi i casi l’effetto può risultare o troppo imponente o insignificante. La soluzione è cercare un equilibrio, come vogliono le regole del Design degli interni.
In quanto alla scelta tecnica della cappa, la differenza sostanziale è tra il modello aspirante o filtrante, in base alle necessità e alla struttura del locale cucina.
La cappa aspirante, come dice la parola, aspira l’aria circostante, i vapori, gli odori e li veicola all’esterno attraverso una canna fumaria appositamente installata.
La cappa filtrante, invece, va installata negli ambienti dove è assente il foro d’uscita dell’aria nella parete.
Modello, dimensioni e posizione sono legate alla necessità di aspirazione e le abitudini, ma molto a quello estetico.
Lasciare la cappa a vista o nasconderla dipenderà dalle dimensioni del locale e della tipologia di composizione.
Deve comunque essere sempre proporzionata alle dimensioni di tutto il locale: né troppo grande né troppo piccola e anche installata alla giusta altezza, né troppo alta né troppo bassa. Il tutto perché non risulti imponente o, al contrario, insignificante.
Lavastoviglie
Le caratteristiche da tenere presenti quando si acquista una lavastoviglie, principalmente, sono:
- la capacità: non troppo grande se siete solo in due in famiglia e non ricevete, altrimenti sciupate spazio utile ad altro
- la classe energetica: meglio non andare al di sotto della B
- rumorosità: da non trascurare, l’inquinamento acustico è ormai un problema e soprattutto negli ambienti domestici
- le tipologie di programmi: senza spendere troppo in opzioni sofisticate che userete poco o per nulla.
Come per gli altri elettrodomestici, va scelta da incasso o da appoggio (libera installazione) a seconda dello spazio a disposizione e della composizione di basi già esistente. I modelli più classici sono quelli da 60 centimetri e da 45, per chi ha meno spazio a disposizione.
Esistono poi modelli adatti a composizioni più originali come:
- le lavastoviglie a cassettone, di dimensioni ridotte e che si integrano perfettamente nell’arredo cucina come un normale cassettone da pentole,
- il modello a colonna, molto pratico, che evita di chinarsi e perfino la minuscola
- lavastoviglie da tavolo, per chi ha poche esigenze o ha pensato di inserirla in un secondo momento.
Nel caso di incasso, l’anta sarà della stessa finitura delle altre. In caso di lavastoviglie da appoggio, è raccomandato che la finitura esterna dello sportello si accompagni bene a tutti gli altri elementi presenti.
Forno
Anche per questa scelta vanno considerate le esigenze e abitudini in cucina: cucini spesso? Che tipo di cibi piace preparare? In base alla risposta andranno valutate le dimensioni e la capacità, in base allo spazio disponibile e alla famiglia.
La migliore è la classe energetica più alta, A o superiore, per risparmiare.
Le funzioni più adatte alle abitudini tra forno ventilato, statico, vapore.
Va tenuto conto della facilità di pulizia -funzione autopulente- e, ultimo ma non ultimo, del design più adatto alla tua cucina.
Sono innumerevoli i modelli di forno da incassare sotto al piano cottura, più o meno accessoriati e quelli da inserire a colonna.
Il forno a microonde si è aggiunto dopo nelle abitudini e ora è molto apprezzato. Incassato nella colonna forno anch’esso, nelle soluzioni più recenti e moderne. Nascosto nella dispensa o appoggiato a vista al top o su un ripiano in stili più classici o rustici.
Come sempre, nel vero Design d’interni la sfida di “amalgamarlo” esteticamente a tutti gli altri elementi si rivelerà divertente. D’obbligo creare un insieme che abbia materiali o colori che leghino tra loro tutti gli elementi.
Frigorifero
Anche per questo elemento l’assortimento è infinito.
I modelli a incasso hanno finitura esterna pressoché uguale, si guarderà quindi alla funzionalità degli accessori interni e alla qualità generale. Il frigorifero da appoggio, ovvero non incassato in una colonna o nelle basi della cucina, esige più attenzioni nella scelta, dato che avrà un cero impatto sull’estetica generale di tutta la cucina. E’ una buona risorsa in almeno due occasioni:
- quando si vuole spezzare una linearità che altrimenti risulterebbe eccessiva, negli stili ultramoderni
- quando non si ha sufficiente spazio per realizzare una composizione tutta sulla stessa parete
Non ci sono, invece, controindicazioni riguardo gli stili: i modelli sul mercato hanno materiali, forme e finiture che si adattano al classico come al moderno, fermo restando che i contrasti di stili sono originali e graditi al Design degli interni
Un posto per i piccoli elettrodomestici
Ultimi, ma non ultimi tutti i piccoli elettrodomestici, così preziosi in cucina per snellirci il lavoro e scatenare la nostra fantasia nella preparazione dei cibi.
Anche di questi accessori va tenuto conto il lato estetico, perché spesso vanno lasciati esposti. Nascosti o a vista, quindi? Esibirli o meno non è solamente una questione di spazio, ma anche di stile.
-Inseriti nella dispensa, nascosti ma pratici da utilizzare all’occorrenza, è una buona soluzione per chi ama l’ordine e non vuole vedere troppe cose in giro, sia nello stile moderno sia classico.
-A vista, appoggiati sul top o sui ripiani saranno piacevoli a vedersi negli stili rustici e anche negli stili contemporanei.
Ricorda sempre la regola di abbinarli bene tra loro nel materiale, colore e stile, se saranno a vista ma anche se li riponi nella dispensa.
Le tende per la cucina
Le tende della casa ci danno un forte senso di protezione: ci tutelano dal sole e dal calore, da fastidiosi riflessi, dalla vicinanza indiscreta di altre abitazioni o da una brutta visuale, come una strada trafficata o un contesto trascurato.
Hanno anche un forte impatto estetico, per questo vanno scelte con criterio, in modo che non stridano con lo stile esistente e diano un senso di completamento a tutta la nostra casa.
Le variabili che più orienteranno la scelta di questi complementi d’arredo così determinanti per il Design di tutta l’abitazione sia con loro presenza sia con la loro assenza saranno:
- la tipologia di finestre e porte-finestra e relativa apertura, che influirà sulla scelta di tende lunghe o corte o a finestra
- lo stile già utilizzato nella casa, che va rispettato nel colore e trama del tessuto usati per i cuscini e la biancheria
- la dimensione ed esposizione dei tuoi ambienti, che vorranno i tessuti del tendaggio adatti
Il tipo di confezione e installazione, così come il colore e la pesantezza dei tessuti, verranno di conseguenza.
Il Design degli interni consiglia vivamente NO a tende nelle stanze tutte diverse tra loro per tessuto, tinte e tipo di installazione, SI’ a tipologia di confezione, tessuto e colore o fantasia in tutti i locali della casa.
In specifico per la cucina, se è di piccole dimensioni, meglio tende aderenti alla finestra, come quelle a vetro, a rullo o veneziane; se l’ambiente è di buone dimensioni si possono installare lunghe, a bastone o binario.
Illuminare correttamente la cucina
Anche per la cucina, come per tutte le altre stanze della casa, vige la regola di installare più punti luce. No, quindi, al solo lampadario o plafoniera a soffitto, che emana luce scarsa e triste.
La lampada a sospensione, o più di una, che scende dal soffitto, va riservata alla zona tavolo e sedie, quando il locale è sufficientemente spazioso da contenerlo.
I faretti esterni, due o più a binario, sono una buona soluzione da installare a centro soffitto, con la possibilità di puntarli sulle zone che più ne hanno necessità, come la dispensa e la postazione lavoro, dove si preparano i cibi.
La cappa di solito è attrezzata con luce autonoma ma spesso non è sufficiente, per cui i faretti appena descritti risultano utili o, in alternativa, si installa una riga di faretti incassati, a soffitto, davanti ai pensili.
Queste scelte aumenteranno notevolmente la praticità delle funzioni svolte quotidianamente nel locale e molto anche la sua impronta estetica, che risulterà ben studiata e di design.

