Come arredare il bagno
Nell’ultimo decennio è stato dimostrato un crescente interesse per il bagno.
Ambiente fortemente trascurato in passato, sta conoscendo un momento di rivalutazione apprezzabile, dettata principalmente da due motivi:
1.un motivo tecnico, ovvero la concreta necessità di mettere mano in abitazioni di almeno 25/30 anni, che hanno bisogno di una manutenzione straordinaria prevista per la messa a norma e sicurezza delle più recenti Leggi
2.un motivo culturale, che riguarda l’aspetto estetico, ovvero una crescente presa di coscienza dell’importanza della stanza da bagno come parte dell’insieme casa e non più come scialbo locale di servizio.
Negli anni ’50-’60, nelle abitazioni, si proponeva un unico bagno, normalmente grande e rettangolare, destinato a più persone. Una soluzione decisamente retrograda, scomoda e anche poco igienica, dato che si aveva meno cura della persona rispetto a ora.
I sanitari erano disposti in modo poco funzionale, non esisteva la doccia come la concepiamo oggi ma solo un accessorio aggiuntivo alla vasca e l’estetica generale del locale era davvero di pessimo gusto.
Successivamente, l’edilizia degli anni ’70 ha visto l’offerta dei doppi servizi, con un secondo bagno generalmente lungo e molto stretto, facilmente accessibile dalla zona giorno.
Negli anni ’80 l’edilizia ha inserito ufficialmente i doppi servizi, dovendo fare i conti con spazi generali della casa sempre più ridotti, specialmente in abitazioni di città e prima periferia.
lo spazio grande e rettangolare dei decenni precedenti è stato suddiviso in due parti, permettendo di ricavare, anche se piccolo, un pratico e indipendente locale in più, un luogo di comfort decisamente apprezzabile, che va arredato e attrezzato in modo funzionale e con gusto.
Come arredare un bagno piccolo
2 preziose indicazioni per realizzare un bagno piccolo bello e completo di tutto.
1.Fare un Progetto
Come per qualsiasi intervento nella casa è bene partire con un Progetto.
Cos’è un Progetto?
È lo STUDIO accurato della situazione, che prepara a scelte d’acquisto sicure, evitando sprechi e disagi. Non necessariamente prevede un disegno.
Il progetto comprende:
-lo sforzo di considerare il bagno piccolo un ambiente che ha diritto a essere decoroso come tutti gli altri locali della casa
- una disposizione ottimale degli elementi da inserire, che renda il bagno funzionale nel muoversi
- la scelta di questi elementi in base alle vere necessità pratiche
- il rispetto dello stile utilizzato nelle altre stanze della casa.
Può sembrare inutile fare un Progetto per un ambiente piccolo e considerato di servizio come il secondo bagno, in realtà è indispensabile: solo progettando/ragionando sulle scelte, un ambiente anche di soli m.1,60x 1,60 diventa completo di tutto ciò che serve e piacevole come merita.
Non necessariamente si dovranno usare colori chiari per allargare visivamente lo spazio; se ben inserite, le tinte scure -addirittura il nero- possono creare ambienti molto piacevoli che non sembrano più piccoli.
Se i sanitari saranno scelti nei modelli “compatti” si potrà inserire anche il bidet. Un’ottima soluzione alternativa è installare una funzionale doccetta igienica a fianco del WC: fa risparmiare spazio senza rinunciare alla pratica e all’igiene.
Scegliere vasca o doccia
Domanda essenziale in fase di progettazione di un bagno: preferisci la doccia o la vasca?
Rispecchiano abitudini molto diverse e la scelta dell’uno o dell’altro determina la collocazione di tutti gli altri elementi.
Pratica e veloce la prima, comoda e simbolo del relax la seconda.
Fortunatamente la tecnologia e il design hanno ricercato e prodotto sempre più modelli che in entrambi i casi possono assicurare una buona dose di comfort: docce attrezzate con grandi getti d’acqua rilassanti ed energizzanti, e vasche idromassaggio che, anche se piccole ci fanno sentire come in una SPA, vengono ormai proposte in materiali e dimensioni pratici e confortevoli.
Per entrambe le scelte, prima dell’acquisto, è bene accertarsi che la pressione dell’acqua nell’abitazione sia sufficientemente alta, altrimenti la resa sarà deludente e la spesa inutile.
Ecco alcuni elementi che risultano funzionali se inseriti in un secondo bagno piccolo:
- Colonna doccia multifunzione, con getti idromassaggio per il relax
- Piatto doccia filo pavimento, che accompagnato al pavimento farà sembrare più spazioso il locale
- Box doccia a libro, completamente apribile, per la comodità di movimento.
- Vasche idromassaggio di dimensioni ridotte.
- Lavandini “compatti”, cioè di piccole dimensioni e con un buon design
- Lavabi combinati con funzione anche di lavella per bucato
- Lavandino completo di cassettiera, utile a guadagnare spazio di movimento e di contenimento
Questo a dimostrazione che, se ben organizzato, anche un bagno piccolo può accogliere tutti gli strumenti che lo rendono confortevole.
La forma solitamente quadrata del bagno piccolo, contrariamente a quanto si possa pensare, favorisce una buona disposizione degli elementi, lasciando spazio anche a lavabiancheria e ad accessori indispensabili come portabiancheria e comode cassettiere con rotelle.
Ragione in più per progettare attentamente questo ambiente, sia nella funzionalità che nell’estetica.
Come arredare un bagno rettangolare
Non è raro trovare nelle abitazioni un bagno di forma rettangolare, specialmente in quelle che hanno più di 30 anni, quando gli ambienti erano molto più ampi che nelle costruzioni recenti.
Per bagno rettangolare possiamo intendere un locale che abbia 3-3.5 metri di lunghezza e una larghezza di almeno 180-200 centimetri, che permette quindi di disporre gli elementi in più pareti.
Per la sua forma, si presta ad essere trasformato in una vera e propria stanza del benessere e del relax.
Due sono i modi per rendere confortevole e di design un bagno rettangolare separando le varie zone:
- intervenire concretamente sulla struttura, con l’innalzamento di piccole pareti –in muratura, cartongesso, legno, vetro o altro materiale- che separino le zone di utilizzo Separando in due l’intero locale con dei semplici divisori, si può ricavare una pratica zona lavanderia o un’elegante zona destinata solo a lavaggio mani, utilizzata dagli ospiti, che non verranno in contatto con l’altra zona. Nascondere il wc/bidet e la doccia/vasca conferisce infatti un tocco di raffinatezza. Se poi le dimensioni lo permettono, si potrà addirittura suddividere il locale in due bagni perfettamente autonomi, con ingressi differenti.
- intervenire visivamente, senza lavori sulla struttura, con giochi di colori e finiture, che puntino a rendere subito riconoscibili e distinte le zone: zona lavabo, tazze, zona doccia o vasca attraverso la disposizione degli elementi e i materiali di finitura. Si può far risaltare la zona lavabo con un pavimento differente e più importante, come ceramiche decorate o tinta unita ma con una posa differente. In questo modo, quando si entrerà nel locale, l’attenzione si concentrerà su questa zona, che rappresenta il biglietto da visita di tutto il bagno. Il tutto con lo scopo di “distrarre” dagli elementi wc-bidet, che si noteranno di meno. Lo stesso scopo può essere raggiunto facendo risaltare il rivestimento decorativo solo della zona lavabo, lasciando le altre pareti in tinta omogenea e neutra. Se il bagno è rettangolare ma lungo e stretto ecco qualche accortezza per renderlo più fruibile e visivamente proporzionato:
Come arredare il bagno cieco
Relegato a locale di servizio con l’appellativo di “bagnetto”, il bagno cieco viene poco considerato e trattato come sfortunato per sua natura ma il vero Design degli interni sa trasformare anche un ambiente sfortunato in una stanza pratica e bella.
Uno dei vantaggi è che lo si può ricavare pressoché dovunque: in un sottoscala, dentro un ripostiglio, a ridosso della camera da letto e, banalmente, da un altro bagno di buone dimensioni, ovviamente a patto che si possano installare gli scarichi adeguati e che rispetti le normative locali.
Va interpellato un professionista, per accertarsi della fattibilità e, anche se fornito solamente di wc e lavabo, è un grande appoggio in famiglia, facendo risparmiare attese e litigi.
Passando agli svantaggi, è d’obbligo sottolineare che è un locale privo di aerazione naturale e quindi tende a contenere l’umidità, ma attrezzato adeguatamente di un potente aspiratore in parte si risolvono alcuni problemi. Anche l’illuminazione va curata bene, data l’assenza di luce naturale.
Non necessariamente si devono usare solo tinte chiare o tanti specchi per far sembrare più ampio un locale piccolo. Non è, infatti, l’uso di tinte neutre a garantire la percezione di ampiezza, ma la corretta collocazione di tutti gli elementi, arredi e accessori e la combinazione di stili e colori in un equilibrio generale.
Riguardo pavimenti e rivestimenti sono raccomandate le tinte unite, evitando fantasie vistose o legni dall’aspetto troppo pesante, che rimpiccioliscono gli spazi.
I sanitari potranno essere sospesi o da terra come in un qualsiasi altro bagno di piccole dimensioni, nei colori come sempre più adatti all’insieme delle scelte.
Riguardo la scelta degli arredi, il consiglio è, essendo il locale piccolo e non illuminato naturalmente, di non riempirlo troppo di mobili, accessori e oggetti. Il più essenziale possibile, anche nello stile classico, che è già ricco di per sé.
L’illuminazione artificiale, essendo assente quella naturale, va curata: no ad un’unica debole soluzione di plafoniera a centro soffitto e sì a più punti luce.
Lo specchio andrà ben illuminato perché è il punto più importante di un bagno. Lampade a parete, dunque, e anche a soffitto.
Rivestimenti alternativi e di design
Quando si parla di rivestimento del bagno per prima cosa viene alla mente la tradizionale piastrella in ceramica.
Sicuramente il primo aspetto da tenere presente è la praticità di pulizia, senza dimenticare però il lato estetico, così importante per un risultato piacevole e originale, che puoi ottenere facilmente anche tu nella tua casa abbandonando vecchi preconcetti e luoghi comuni.
Le aziende di piastrelle hanno fatto molta ricerca e l’assortimento della proposta è notevole, nei formati e spessori così come nelle finiture e decori quindi molto attraente.
La piastrella è anche sicuramente un prodotto igienico, stabile e duraturo, una volta posato, però spesso non ha la stessa resa estetica di altri materiali, che negli ultimi anni piacciono e finalmente vengono utilizzati in tranquillità.
Sono quei materiali che nella posa non hanno necessità di fuga, materiali che permettono di realizzare superfici “continue”, che conferiscono agli ambienti un piacevole aspetto studiato e originale.
La resina, per esempio, ha avuto difficoltà ad affermarsi perché, pur avendo un fascino irresistibile, il suo costo elevato e il facile degrado nel tempo hanno frenato l’entusiasmo, ma ora è un prodotto valido, notevolmente migliorato.
Si sono affermate poi superfici continue alternative alla resina, come:
- lo smalto lavabile
- la carta da parati
- l’intonaco da decorazione
Tutti in colori e fantasie sempre attuali.
Si prestano a tutti gli Stili, la loro installazione è semplice, spesso addirittura meno costosi delle piastrelle e davvero complici nella realizzazione di ambienti di Design, anche solo con inserti.
- Smalto impermeabile
Se la tua preoccupazione sono igiene e pulizia, non c’è problema, perché è un prodotto perfettamente a norma e pratico. Resistente all’acqua, all’umidità e all’usura si presta ad essere inserito anche nella doccia.
Può rivelarsi addirittura economico, rispetto alle piastrelle, perché richiede meno tempo e lavorazione nella posa, e in caso di ristrutturazione lo si può applicare direttamente sul vecchio rivestimento senza doverlo asportare, con un notevole risparmio di denaro, tempo e disagio.
Per asciugare, una volta steso sulle pareti, ha bisogno di un paio di giorni al massimo e l’impegno per stenderlo è pressappoco lo stesso della normale dipintura. Un bravo dipintore saprà consigliare sul prodotto giusto per la tua situazione, in modo da evitare formazioni di muffa o condensa.
Si trova in molti colori e finiture, più o meno d’effetto a seconda dello stile e gusto con il quale è impostato l’arredamento di tutta la casa.
- Carta da parati
Carta da parati da inserire in bagno, sembra fantascienza ma non lo è.
Le aziende produttrici hanno fatto ricerca e le novità sulle alte prestazioni sono entusiasmanti, in senso estetico e tecnico.
Il venditore e il dipintore sapranno valutare il prodotto tecnicamente giusto per la tua situazione, a evitare formazioni di umidità e muffe laddove ci siano pareti a rischio.
Vinilica sintetica, in fibra di vetro, le carte da parati ultima generazione sono comunque resistenti all’acqua, all’umidità e all’usura.
Sempre in rinnovamento anche su fantasie e texture, permettono anche con poco di ottenere l’effetto Design che affascina.
- Intonaco decorativo
Si tratta di un prodotto simile al cemento, a grana fine, lavorabile più o meno ruvido o liscio e colorabile in molte tinte.
A componente sintetica o di calce naturale, è una soluzione versatile che si presta davvero molto a fare Design nella casa in modo semplice ed economico.
Si trova nei centri Fai da te e non è per nulla impegnativo da installare, in una vasta gamma di colori. Una volta asciutto lo si può ricoprire di una vernice trasparente impermeabilizzante, che ne garantisce ulteriormente la praticità di pulizia oltre all’estetica lucida o opaca.
Come già detto per le vernici, può essere applicato sopra al vecchio rivestimento, se in buono stato. Ecco, dunque, un risultato diverso dal solito, meno impegnativo nel disagio ed economicamente.
- Le tende del bagno
Le tende della casa ci danno un forte senso di protezione: ci tutelano dal sole e dal calore, da fastidiosi riflessi, dalla vicinanza indiscreta di altre abitazioni o da una brutta visuale, come una strada trafficata o un contesto trascurato.
Hanno anche un forte impatto estetico, per questo vanno scelte con criterio, in modo che non stridano con lo stile esistente e diano un senso di completamento a tutta la nostra casa.
Le variabili che più orienteranno la scelta di questi complementi d’arredo così determinanti per il Design di tutta l’abitazione sia con loro presenza sia con la loro assenza saranno:
1.la tipologia di finestre e porte-finestra e relativa apertura, che influirà sulla scelta di tende lunghe o corte o a finestra
2.lo stile già utilizzato nella casa, che va rispettato nel colore e trama del tessuto usati per i cuscini e la biancheria
3.la dimensione ed esposizione dei tuoi ambienti, che vorranno i tessuti del tendaggio adatti
Il tipo di confezione e installazione, così come il colore e la pesantezza dei tessuti, verranno di conseguenza. Il Design degli interni consiglia vivamente NO a tende nelle stanze tutte diverse tra loro per tessuto, tinte e tipo di installazione, SI’ a tipologia di confezione, tessuto e colore o fantasia in tutti i locali della casa.
Come illuminare il bagno
Come per tutte le altre stanze, se si vuole ottenere un bel risultato, caldo e ben studiato, vanno installati più punti luce.
La luce a centro soffitto è molto utile, non debole ma neppure troppo forte e che non rifletta sugli specchi, per non ferire gli occhi. I faretti incassati o esterni sono adatti, regolabili verso i punti più utili, come la doccia o la vasca e che comunque non sostituiscono la luce diretta sullo specchio.
La luce sopra allo specchio, anche più di una, è d’obbligo, in alternativa va molto lo specchio retroilluminato, perché lavabo e specchio creano il punto più importante del bagno.
Oltre a questi punti luce non va dimenticato che questa stanza si presta all’inserimento di belle candele, da appoggiare attorno alla vasca o sul piano di un mobile, per creare bei momenti di relax ma anche per accogliere gli ospiti quando si riceve.

