Come arredare il soggiorno
L’edilizia di oggi spesso offre zone giorno open space, ovvero un unico locale, più o meno ampio, nel quale sono presenti funzioni diverse: ingresso, cucina, postazione relax-visione TV-ascolto musica e spesso anche un angolo dedicato a lavoro e studio attrezzato per il PC o per un proprio hobby.
Spacciato da imprese di costruzione e agenzie immobiliari come soluzione che fa lo apparire più ampio, questo spazio spazio, in realtà, specialmente se arredato senza criterio, risulta confuso ne più piccolo.
Per fortuna il vero Design degli interni sa venire in soccorso, insegnando che, più ciascuna zona risalterà nella propria funzione più tutto l’ambiente assumerà un aspetto ampio, ben studiato e piacevole da guardare, oltre che da vivere.
A questo scopo il Design degli interni applica delle tecniche interessanti per delimitare visivamente, senza divisori fisici, ciascuna zona. Cosiddetti trucchi del mestiere che faranno emergere l’identità di ingresso, cucina e zona relax in modo marcato.
La scelta di arredi e finiture del soggiorno dovrà rispettare quella delle altre zone.
Cosa non può mancare quando si arreda un soggiorno?
–un divano comodo, il re del soggiorno, o più divani, a seconda dello spazio a disposizione e delle nostre abitudini e necessità
–una lampada da lettura da collocare a fianco del divano: da terra o da appoggio su un tavolino, per leggere comodamente e creare un’atmosfera rilassante
–un tavolino da caffè, da posizionare di fronte al divano e uno anche di fianco
–la libreria o parete attrezzata, posta di fronte alla zona relax, corredata di TV o impianto ascolto musica
–molti cuscini, scelti e composti con gusto e cura
-quadri e oggetti di decorazione come soprammobili
-se lo si desidera, un tappeto, collocato con criterio e della giusta dimensione.
Tutti questi elementi andranno scelti e combinati tra loro con gusto, partendo dalla loro corretta collocazione e dallo stile che si intende applicare all’ambiente.
Come scegliere il divano
Così come si dice “tutti i gusti son gusti” potremmo dire “tutte le comodità sono comodità”, perché il divano più comodo in assoluto non esiste.
Un determinato modello di divano può risultare comodo per una persona e non per un’altra, dipende dal suo Design, dalla sua collocazione ma soprattutto dalla funzione che gli si vuole dare.
Ovviamente dovrà essere proporzionato alle dimensioni della stanza: né troppo piccolo, né troppo grande. Per questo la misurazione dello spazio a disposizione è necessaria prima di qualsiasi acquisto, che potrebbe portare, data la proposta attuale di modelli attraenti ma decisamente di grandi dimensioni, a delusioni e disagi nella collocazione.
Detto ciò, la prima domanda da porsi è: come voglio usare il mio divano, per quali abitudini? La risposta determinerà la scelta di stile, dimensioni e forma, e della sua posizione nel locale.
Il divano per ricevere gli amici
Una buona scelta, se si ha l’abitudine di ricevere amici, è un divano senza braccioli, specialmente se il locale è di piccole dimensioni.
A parità di dimensioni con certi modelli 3 posti con braccioli -specialmente se di stile classico, più ingombrante- il divano a 2 posti senza i braccioli offre le stesse sedute, ma occupa meno spazio fisico e visivo, evitando il rischio che il locale sembri troppo pieno.
Il rivestimento potrà essere in tessuto anti macchia o pelle, pratici da pulire, per servirsi senza preoccupazioni di dolci e bevande, pizza o sushi, da consumare comodamente davanti ad un film o lo sport preferiti.
Il tavolino in questo caso è d’obbligo. In materiale pratico da pulire, dato che, quantomeno al sabato sera, si riempirà di bicchieri e bottiglie che facilmente creeranno macchie e gocce.
Il divano per il relax
Più morbido, più rigido, schienale alto, schienale basso, più o meno profondo, cuscini sì, cuscini no: non resta che provarne più di uno nelle tante esposizioni e trovare quello che fa per noi. Esistono molti stores con vasto assortimento e bei negozi dal Design raffinato dove andare a fare le prove, alla ricerca della tua comodità personale.
Importante, oltre alla comodità della struttura, è la collocazione: la posizione non necessariamente di fronte alla TV. Rivolto verso un caminetto acceso o un bel giardino o terrazzo ben curati, il relax è assicurato.
E se ami rilassarti leggendo un libro non dimenticare un’illuminazione adeguata, diretta e soft allo stesso tempo. Una lampada da terra o da appoggio sul tavolino, entrambe a fianco al posto di lettura.
Il divano per TV, film, giochi, ascolto musica
La postura consigliata mentre si guarda la TV, a prescindere dalla sofficità o rigidità della struttura del divano, dovrebbe essere il più possibile seduti con la schiena dritta, aiutati da un cuscino, per rilassare anche la testa e il collo.
Per una visione che non affatichi o danneggi la vista, la distanza minima dal televisore è tra gli 1,5 e i 2 metri. Attualmente va molto la scelta dell’installazione a muro. Ricorda che il centro della visione è bene sia all’altezza degli occhi, calcolata da seduti.
Il divano per lavorare al PC
È un’abitudine che ormai abbiamo in molti, quella di usare il PC stando seduti sul divano e, altrettanto spesso, di utilizzare posture scorrette.
È necessario per la nostra salute, invece, mantenere la schiena dritta con l’aiuto di un cuscino e usare un supporto ventilato sotto al PC, da appoggiare sulle ginocchia.
Come scegliere i cuscini del divano
Arricchire il divano con i cuscini è divertente e dà soddisfazione, così come acquistarne ogni tanto alcuni di nuovi per rinnovare la composizione.
È un complemento d’arredo molto amato e, a ragione, molto sfruttato, perché rende più confortevole il relax e completa il look del soggiorno senza grossi investimenti.
Attenzione però a rispettare i criteri di scelta estetica e di disposizione, altrimenti il risultato non darà la soddisfazione sperata.
Ma quali sono questi preziosi criteri? Ecco i più importanti, dettati dal vero Design degli interni:
- la corretta combinazione tra grandezze: i cuscini più grandi vanno posizionati dietro e davanti quelli via via di dimensioni sempre più piccole
- la corretta combinazione tra forme: il classico e gli stili rustici amano le forme ricche e arrotondate; lo stile moderno, invece, ha una accentuata linearità
- la corretta combinazione di colori e fantasie: il colore racchiude un mondo vasto e delicato. Abbinare in modo corretto i colori dei cuscini -tra loro e con tutti i colori della casa- assicura un risultato di buon gusto. Puoi restare sul tema dei colori già presenti, oppure creare contrasti con colori decisi, soprattutto se l’arredamento ha molto bianco o neutro.
I tavolini del divano
Divano e tavolino: non possono stare uno senza l’altro.
Scegliere il tavolino in modo corretto rispetto al divano è bene per la praticità di utilizzo, ma anche per l’estetica di tutto il locale.
Deve essere collocato correttamente e avere le giuste proporzioni, per il nostro comfort e per completare l’angolo relax.
Davanti o di lato? Uno solamente o più? Rotondo o quadrato? Scegliere il tipo, le dimensioni e la collocazione del tavolino permette di fare Design nei nostri ambienti, con poche mosse.
La funzione del tavolino è prevalentemente pratica, di appoggio: cibo e bevande, accessori per gli apparecchi audio/video e tecnologici, oggetti di decorazione. La sua funzione estetica però è innegabile, per cui forma, colore, materiale, dimensioni devono essere in sintonia con tutti gli altri elementi dell’arredamento che abbiamo già inserito o stiamo per inserire nei nostri ambienti.
Ecco svelati alcuni preziosi segreti per fare Design nei tuoi ambienti, solamente seguendo alcuni semplici accorgimenti, dettati dal vero Design degli interni.
Inserisci più tavolini
Se vuoi un effetto davvero originale, il consiglio è di puntare su più di un tavolino.
Puoi creare un vero gioco di Design inserendone, per esempio, due o più dello stesso modello, ma di dimensioni diverse o addirittura tutti completamente differenti tra loro.
Non solo al centro
La posizione “scentrata” rispetto al divano crea un immediato effetto Design. Non deve essere troppo piccolo da risultare insignificante e non troppo grande e incombente da sottrarre attenzione al divano, che deve rimanere l’elemento dominante della stanza.
Esci dai soliti schemi
Se ne hai lo spazio, crea un angolo con poltrona, tavolino e lampada: un angolo lettura/relax un po’ appartato conferirà più comfort ad alcuni componenti la famiglia e tutto il salotto guadagnerà un’atmosfera di Design.
Tavolini novità
Se vuoi davvero divertirti con il tuo arredamento, tieni in considerazione i contrasti tra elementi d’arredo, con combinazioni alle quali non hai mai pensato prima e accostamenti di stili e materiali diversi tra loro.
Molto interessante, per esempio, il plexiglass: è un materiale che si presta bene alla realizzazione di complementi d’arredo come i tavolini e si inserisce in tutti gli stili. Con la sua trasparenza aiuta a rendere più leggera qualsiasi realizzazione, anche quelle con mobili classici in legno scuro.
Un altro materiale può essere il ferro laccato colorato, che potremmo immaginare ideale solo in un contesto moderno e che bene si inserisce, invece, anche in un ambiente classico. Anche in questo caso la stanza risulterà più leggera e originale.
Decorare la parete dietro al divano
Divano, cuscini e tavolini ben scelti, sì, ma perché il soggiorno non sembri incompleto e sguarnito va trovata una soluzione per la parete dietro al divano, il re di questo locale, che va valorizzato.
Per scegliere la giusta decorazione si deve partire dallo stile di tutta casa, che potrai rispettare oppure contrastare.
Ecco alcune delle tante soluzioni di buon gusto per decorare questa parete.
Con la carta da parati
La scelta è ampia ed esistono molte realtà, anche online, con vasto assortimento e spedizione a casa dei campioni per supervisione.
Potrai restare sui toni neutri o fantasie delicate, oppure su effetti molto attuali come l’imitazione cemento. Oppure ancora, rendere vivace e azzardato il tuo soggiorno con grandi geometrie colorate.
Non è necessario applicarla a tutta parete, un inserto sarà sufficiente a decorare.
La tradizionale dipintura
Se non te la senti di osare con la carta da parati, puoi rimanere sulla tradizionale dipintura purché non banale o scialba. Non necessariamente tinte forti, anche neutre, ma dense e materiche, che si percepiscano nella loro materia.
Con gli specchi
Questa soluzione è un vero gioco di Design, originale, diverso dalle solite scelte e adatto sia a un contesto moderno che allo Stile classico.
Il gioco, appunto, è dato dal mettere assieme forme, grandezze e finiture delle cornici tutte differenti. Una nota di vera distinzione dagli ambienti che vediamo solitamente.
Con quadri e foto
Eccoci a parlare del classico quadro come abbellimento della parete dietro al divano. Rimane sempre un’ottima soluzione, purché vengano rispettati alcune regole:
- se ne installi uno soltanto deve essere della dimensione giusta, proporzionata alla grandezza della parete e di tutto l’ambiente
- se ne inserisci più di uno allora ci sono alcuni criteri ben precisi di disposizione sulla parete, preziosi schemi dettati dal Design degli interni che ti indicano come creare una
composizione armoniosa in base alle dimensioni, il tema del quadro e le finiture e stili delle cornici
NB: la scelta della tinta della parete andrà fatta in base ai colori e temi presenti nei quadri.
Libreria e parete attrezzata
Libreria e parete attrezzata: la prima un arredo storico, l’altra l’evoluzione di questo. Le differenze tra loro sono sottili e spesso i due termini vengono fatti coincidere.
Questi due elementi rappresentano effettivamente lo stesso arredo, ma il secondo è lo sviluppo del primo, nato da esigenze nuove.
Fino a 25 anni fa la libreria era libreria e non si discuteva, perché era chiara la sua funzione di accogliere libri.
Con il maggior utilizzo della TV, degli strumenti video e ascolto musica ad alte prestazioni e l’abitudine di leggere meno, piano piano la libreria ha cominciato ad assumere forme diverse, adatte ad accogliere la tecnologia più che i libri, chiamandosi parete attrezzata.
La scelta, quindi, è basata sulle effettive necessità e abitudini tue e della famiglia.
L’estrema componibilità è una caratteristica di questi arredi: montanti, ripiani e contenitori di forme e dimensioni diverse da mettere assieme in modo equilibrato, partendo dalle dimensioni della parete alla quale è destinato.
Ecco alcuni criteri ragionati, che ti serviranno nelle scelte di parete attrezzata o libreria.
Misurare pareti, apparecchi e libri da inserire
Sembra assurdo, ma il motivo più frequente per cui nei grandi stores di arredo vengono resi i mobili e sostituiti è che, arrivati a casa, si scopre che o sono troppo piccoli o troppo grandirispettoallospazioadisposizione.
Quindi, è d’obbligo rilevare e calcolare le misure di stanza, pareti e dispositivi che andranno inseriti nella libreria o parete attrezzata.
Se il soggiorno è piccolo
Per entrambi gli arredi, le composizioni troppo sviluppate in verticale, in un locale piccolo sono sconsigliate: tendono ad “alzare” e “restringere” gli ambienti, per cui un ambiente può sembrare ancora più piccolo.
Una composizione orizzontale, invece, “allarga” gli spazi, quindi va bene, purché non troppo elaborata nella composizione.
All’altezza corretta
Una composizione fatta di contenitori appesi a parete deve rispettare dei criteri di altezza per installarli. Un po’ come per i quadri di decorazione, non troppo alti né troppo bassi, altrimenti la composizione perde di senso e armonia.
Le tende del soggiorno
Le tende della casa ci danno un forte senso di protezione: ci tutelano dal sole e dal calore, da fastidiosi riflessi, dalla vicinanza indiscreta di altre abitazioni o da una brutta visuale, come una strada trafficata o un contesto trascurato.
Hanno anche un forte impatto estetico, per questo vanno scelte con criterio, in modo che non stridano con lo stile esistente e diano un senso di completamento a tutta la nostra casa.
Le variabili che più orienteranno la scelta di questi complementi d’arredo così determinanti per il Design di tutta l’abitazione sia con loro presenza sia con la loro assenza saranno:
1.la tipologia di finestre e porte-finestra e relativa apertura, che influirà sulla scelta di tende lunghe o corte o a finestra
2.lo stile già utilizzato nella casa, che va rispettato nel colore e trama del tessuto usati per i cuscini e la biancheria
3.la dimensione ed esposizione dei tuoi ambienti, che vorranno i tessuti del tendaggio adatti
Il tipo di confezione e installazione, così come il colore e la pesantezza dei tessuti, verranno di conseguenza.
Il Design degli interni consiglia vivamente NO a tende nelle stanze tutte diverse tra loro per tessuto, tinte e tipo di installazione, SI’ a tipologia di confezione, tessuto e colore o fantasia in tutti i locali della casa.
Illuminare il soggiorno
Questo ambiente, più di tutti, necessita di luci installate in punti diversi, per cui non è consigliata la sola plafoniera a centro soffitto. È una soluzione davvero sorpassata che esteticamente non rende, sostituita piacevolmente da una o più lampade da terra.
Come già detto, sono consigliate lampade da terra e da tavolo per la zona divano, per arricchirla esteticamente e di comodità, illuminando in modo delicato ma adeguato il posto deputato al relax.
Le luci saranno regolabili nella loro intensità per il risparmio e calde per un’atmosfera avvolgente.
Per chi ama quadri alle pareti è consigliabile installare anche luci dirette che li illuminino, per aumentare il piacere di ammirarli.
A volte sono presenti luci già incorporate nei mobili destinati al soggiorno, che contribuiscono a creare un clima rilassante, possono essere alternati con tutte le altre durante la permanenza nel locale, a seconda del momento della giornata e dell’atmosfera che si vuole creare.

